domenica 23 agosto 2026

LE AVVENTURE DI PETER: L'INCONTROCON POLGO E IL RISPETTO DEL MARE

 


Cari bambini, eccoci di nuovo insieme per una nuova avventura!
Peter stava camminando sulla via del ritorno, poco dietro a suo papà e al suo amico Francesco. All'improvviso, si sentì chiamare con una voce sottile:
«Peter, Peter...»
Peter si fermò sorpreso e si chiese chi potesse essere. Si guardò intorno, ma non vide proprio nessuno. Poi, guardando verso l'acqua, notò a fianco a sé una piccola medusa fluttuante.
«Ciao Peter! Io sono Polgo, una medusa del mare di Noli. Sono nato solo qualche settimana fa!» disse la creaturina.
«E come fai a conoscere il mio nome?» gli chiese Peter, sgranando gli occhi dalla meraviglia.
«Un uccellino che vola giù dalle montagne è venuto da me e mi ha parlato di te! Mi ha detto che hai conosciuto l'albero Pompo e che lui gli aveva raccontato di aver incontrato un bambino davvero straordinario di nome Peter. Così, appena ti ho visto, ho capito subito che eri tu!»
«Sì, sono proprio io! Piacere di conoscerti, Polgo!» rispose Peter sorridendo.
«Com'è andata l'immersione nel Nemo's Garden? Hai visto che meraviglia?» chiese la piccola medusa.
«Bellissima, Polgo! Mi è piaciuta davvero tantissimo. Certi giorni penso proprio che l'essere umano sappia fare cose splendide per la natura.»
Polgo fece una piccola piroetta in acqua e poi divenne un po' più serio: «Sai, io sono appena nato e la mia mamma mi dice sempre di stare molto attento agli uomini, perché purtroppo a volte non sono buoni con la natura. All'inizio avevo paura ad avvicinarmi a te... Ma dopo il racconto dell'uccellino ho capito che eri un bambino dal cuore buono, e così mi sono fatto coraggio! Purtroppo il mare è sempre più inquinato dalla plastica e dai rifiuti. Tante persone non capiscono che tutto ciò che gettano a terra finisce in acqua, e noi abitanti del mare ci ammaliamo... Il rispetto significa voler bene non solo a se stessi, ma anche alla natura e a tutto ciò che ci circonda!»
«Lo so, Polgo, hai perfettamente ragione» rispose Peter con un pizzico di tristezza. Poi si guardò attorno: «Ora scusa, devo proprio andare! Il papà non mi vede più e si preoccuperà. Che ne dici se ci rivediamo domani? Quando arrivo in spiaggia ti chiamo io!»
«Sì, Peter! A domani e grazie!» rispose Polgo, salutandolo con i suoi piccoli tentacoli prima di scivolare tra le onde.
Peter corse a raggiungere il papà e Francesco sulla spiaggia.
«Peter, ma dove eri finito? Ci avevi fatto preoccupare!» gli chiese il padre.
«Tranquillo papà, mi ero solo fermato a guardare dei pesciolini nell'acqua... erano davvero carinissimi!» disse Peter tenendo il loro piccolo segreto.
«Ah, va bene! Ora forza, andiamo che la mamma ci aspetta per cena.»
«Francesco, grazie davvero di tutto!» disse il papà di Peter, e i due si scambiarono un grande abbraccio prima di salutarsi.
Peter tornò a casa con il cuore pieno di gioia e, durante la cena, raccontò con entusiasmo alla mamma tutte le cose meravigliose che aveva visto durante la giornata.
Alla prossima avventura, cari bimbi!

martedì 11 agosto 2026

LE AVVENTURE DI PETER IN VAL DURON IN FUMETTO


Ecco a voi la storia di Peter nella Val Duron... trasformata in un bellissimo fumetto! 🎨✨

Dopo aver seguito le sue avventure nelle scorse settimane, ora potete sfogliare l'intera storia insieme ai vostri bambini. Cliccate sul link qui sotto per leggere e guardare il fumetto:

👉 https://canva.link/nj2i42zvjaosbtz

Buona lettura e buon viaggio in Val Duron con Peter, Ciccia e tutti i loro amici! 🏔️🐿️

giovedì 6 agosto 2026

L'AVVENTURA DI PETER - CAPITOLO 2: NEL CUORE DI NEMO'S GARDEN

 


Cari piccoli lettori. Eccovi la nuova storia di Peter. 

Il sole di Noli sbrilluccicava ancora sulla pelle, ma per Peter era arrivato il momento di fare il grande salto. L’ultima volta lo avevamo lasciato lì, sulla battigia, con i piedi nella sabbia e il cuore che batteva a mille per la curiosità. Davanti a lui, il papà stava finendo di controllare le bombole, mentre Francesco, con la solita grinta, si calava la maschera sul viso con un pollice all'insù.

«Sei pronto, Peter?» gli chiese il papà con la voce leggermente ovattata dal boccaglio. «Oggi non andiamo solo a fare un’immersione. Oggi andiamo a visitare il futuro!»

Peter annuì con entusiasmo. Sotto la guida attenta del papà e di Francesco, il gruppo si immerse nelle acque limpide della Liguria. Pinna dopo pinna, il mondo emerso fatto di urla di bambini, ombrelloni e rumore di onde lasciò il posto a un silenzio quasi magico, interrotto solo dal suono ritmico del proprio respiro sott'acqua: shhh-ahhh, shhh-ahhh.

Scesi a circa sei metri di profondità, la meraviglia si palesò davanti ai loro occhi.

Non c'erano solo scogli, pesci e alghe. Ancorate al fondo del mare, fluttuavano delle enormi sfide trasparenti, simili a gigantesche bolle di sapone ancorate al fondale o a vere e proprie astronavi subacquee. Era Nemo’s Garden.

Francesco fece cenno a Peter di avvicinarsi a una delle biosfere. Peter pinneggiò fino a portarsi esattamente sotto la parte inferiore della cupola, aperta verso l'acqua, e insieme al papà sporse la testa all'interno della bolla d'aria.

Quello che vide gli fece sgranare gli occhi sotto la maschera.

Lì dentro non c'era acqua di mare, ma aria calda e profumata. E soprattutto, disposti in cerchio lungo strutture a spirale, crescevano dei bellissimi cespi di insalata verdissima e piantine di pomodoro cariche di piccole bacche che stavano lentamente prendendo colore!

«Guardali bene, Peter,» gli disse il papà, la cui voce ora risuonava chiara dentro la cavità d'aria della biosfera. «Queste piante non usano la terra e non hanno bisogno di acqua dolce portata da fuori. Il mare qui intorno mantiene la temperatura costante, mentre l'acqua marina evapora all'interno della cupola, si condensa sulle pareti e diventa acqua dolce purissima che annaffia le radici. Si chiama agricoltura subacquea.»

Francesco indicò con orgoglio una piantina di pomodoro: le foglie erano fitte, vigorose e sprigionavano un aroma intenso, persino più forte di quelle che Peter aveva visto nell'orto del nonno a terra. Sott'acqua, al riparo da parassiti e maltempo, la natura stava trovando una strada del tutto nuova per nutrirci.

Peter allungò una mano, sfiorando delicatamente una foglia d'insalata, ancora incredulo. Si trovava a qualche metro sotto il livello del mare, eppure era all'interno di un orto a tutti gli effetti. Un orto silenzioso, custode di un segreto che parlava di rispetto per il pianeta, innovazione e speranza.

Mentre risalivano lentamente verso la superficie, accompagnati dalle bolle d'aria e dal saluto di Francesco, Peter continuava a guardare in basso verso quelle cupole luminose. Ora sapeva che il bene per il pianeta e per gli altri non si fa solo a parole, ma anche con idee coraggiose capaci di germogliare persino dove nessuno lo ritiene possibile: sul fondo del mare.

LE AVVENTURE DI PETER: L'INCONTROCON POLGO E IL RISPETTO DEL MARE

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