domenica 23 agosto 2026

LE AVVENTURE DI PETER: L'INCONTROCON POLGO E IL RISPETTO DEL MARE

 


Cari bambini, eccoci di nuovo insieme per una nuova avventura!
Peter stava camminando sulla via del ritorno, poco dietro a suo papà e al suo amico Francesco. All'improvviso, si sentì chiamare con una voce sottile:
«Peter, Peter...»
Peter si fermò sorpreso e si chiese chi potesse essere. Si guardò intorno, ma non vide proprio nessuno. Poi, guardando verso l'acqua, notò a fianco a sé una piccola medusa fluttuante.
«Ciao Peter! Io sono Polgo, una medusa del mare di Noli. Sono nato solo qualche settimana fa!» disse la creaturina.
«E come fai a conoscere il mio nome?» gli chiese Peter, sgranando gli occhi dalla meraviglia.
«Un uccellino che vola giù dalle montagne è venuto da me e mi ha parlato di te! Mi ha detto che hai conosciuto l'albero Pompo e che lui gli aveva raccontato di aver incontrato un bambino davvero straordinario di nome Peter. Così, appena ti ho visto, ho capito subito che eri tu!»
«Sì, sono proprio io! Piacere di conoscerti, Polgo!» rispose Peter sorridendo.
«Com'è andata l'immersione nel Nemo's Garden? Hai visto che meraviglia?» chiese la piccola medusa.
«Bellissima, Polgo! Mi è piaciuta davvero tantissimo. Certi giorni penso proprio che l'essere umano sappia fare cose splendide per la natura.»
Polgo fece una piccola piroetta in acqua e poi divenne un po' più serio: «Sai, io sono appena nato e la mia mamma mi dice sempre di stare molto attento agli uomini, perché purtroppo a volte non sono buoni con la natura. All'inizio avevo paura ad avvicinarmi a te... Ma dopo il racconto dell'uccellino ho capito che eri un bambino dal cuore buono, e così mi sono fatto coraggio! Purtroppo il mare è sempre più inquinato dalla plastica e dai rifiuti. Tante persone non capiscono che tutto ciò che gettano a terra finisce in acqua, e noi abitanti del mare ci ammaliamo... Il rispetto significa voler bene non solo a se stessi, ma anche alla natura e a tutto ciò che ci circonda!»
«Lo so, Polgo, hai perfettamente ragione» rispose Peter con un pizzico di tristezza. Poi si guardò attorno: «Ora scusa, devo proprio andare! Il papà non mi vede più e si preoccuperà. Che ne dici se ci rivediamo domani? Quando arrivo in spiaggia ti chiamo io!»
«Sì, Peter! A domani e grazie!» rispose Polgo, salutandolo con i suoi piccoli tentacoli prima di scivolare tra le onde.
Peter corse a raggiungere il papà e Francesco sulla spiaggia.
«Peter, ma dove eri finito? Ci avevi fatto preoccupare!» gli chiese il padre.
«Tranquillo papà, mi ero solo fermato a guardare dei pesciolini nell'acqua... erano davvero carinissimi!» disse Peter tenendo il loro piccolo segreto.
«Ah, va bene! Ora forza, andiamo che la mamma ci aspetta per cena.»
«Francesco, grazie davvero di tutto!» disse il papà di Peter, e i due si scambiarono un grande abbraccio prima di salutarsi.
Peter tornò a casa con il cuore pieno di gioia e, durante la cena, raccontò con entusiasmo alla mamma tutte le cose meravigliose che aveva visto durante la giornata.
Alla prossima avventura, cari bimbi!

martedì 11 agosto 2026

LE AVVENTURE DI PETER IN VAL DURON IN FUMETTO


Ecco a voi la storia di Peter nella Val Duron... trasformata in un bellissimo fumetto! 🎨✨

Dopo aver seguito le sue avventure nelle scorse settimane, ora potete sfogliare l'intera storia insieme ai vostri bambini. Cliccate sul link qui sotto per leggere e guardare il fumetto:

👉 https://canva.link/nj2i42zvjaosbtz

Buona lettura e buon viaggio in Val Duron con Peter, Ciccia e tutti i loro amici! 🏔️🐿️

giovedì 6 agosto 2026

L'AVVENTURA DI PETER - CAPITOLO 2: NEL CUORE DI NEMO'S GARDEN

 


Cari piccoli lettori. Eccovi la nuova storia di Peter. 

Il sole di Noli sbrilluccicava ancora sulla pelle, ma per Peter era arrivato il momento di fare il grande salto. L’ultima volta lo avevamo lasciato lì, sulla battigia, con i piedi nella sabbia e il cuore che batteva a mille per la curiosità. Davanti a lui, il papà stava finendo di controllare le bombole, mentre Francesco, con la solita grinta, si calava la maschera sul viso con un pollice all'insù.

«Sei pronto, Peter?» gli chiese il papà con la voce leggermente ovattata dal boccaglio. «Oggi non andiamo solo a fare un’immersione. Oggi andiamo a visitare il futuro!»

Peter annuì con entusiasmo. Sotto la guida attenta del papà e di Francesco, il gruppo si immerse nelle acque limpide della Liguria. Pinna dopo pinna, il mondo emerso fatto di urla di bambini, ombrelloni e rumore di onde lasciò il posto a un silenzio quasi magico, interrotto solo dal suono ritmico del proprio respiro sott'acqua: shhh-ahhh, shhh-ahhh.

Scesi a circa sei metri di profondità, la meraviglia si palesò davanti ai loro occhi.

Non c'erano solo scogli, pesci e alghe. Ancorate al fondo del mare, fluttuavano delle enormi sfide trasparenti, simili a gigantesche bolle di sapone ancorate al fondale o a vere e proprie astronavi subacquee. Era Nemo’s Garden.

Francesco fece cenno a Peter di avvicinarsi a una delle biosfere. Peter pinneggiò fino a portarsi esattamente sotto la parte inferiore della cupola, aperta verso l'acqua, e insieme al papà sporse la testa all'interno della bolla d'aria.

Quello che vide gli fece sgranare gli occhi sotto la maschera.

Lì dentro non c'era acqua di mare, ma aria calda e profumata. E soprattutto, disposti in cerchio lungo strutture a spirale, crescevano dei bellissimi cespi di insalata verdissima e piantine di pomodoro cariche di piccole bacche che stavano lentamente prendendo colore!

«Guardali bene, Peter,» gli disse il papà, la cui voce ora risuonava chiara dentro la cavità d'aria della biosfera. «Queste piante non usano la terra e non hanno bisogno di acqua dolce portata da fuori. Il mare qui intorno mantiene la temperatura costante, mentre l'acqua marina evapora all'interno della cupola, si condensa sulle pareti e diventa acqua dolce purissima che annaffia le radici. Si chiama agricoltura subacquea.»

Francesco indicò con orgoglio una piantina di pomodoro: le foglie erano fitte, vigorose e sprigionavano un aroma intenso, persino più forte di quelle che Peter aveva visto nell'orto del nonno a terra. Sott'acqua, al riparo da parassiti e maltempo, la natura stava trovando una strada del tutto nuova per nutrirci.

Peter allungò una mano, sfiorando delicatamente una foglia d'insalata, ancora incredulo. Si trovava a qualche metro sotto il livello del mare, eppure era all'interno di un orto a tutti gli effetti. Un orto silenzioso, custode di un segreto che parlava di rispetto per il pianeta, innovazione e speranza.

Mentre risalivano lentamente verso la superficie, accompagnati dalle bolle d'aria e dal saluto di Francesco, Peter continuava a guardare in basso verso quelle cupole luminose. Ora sapeva che il bene per il pianeta e per gli altri non si fa solo a parole, ma anche con idee coraggiose capaci di germogliare persino dove nessuno lo ritiene possibile: sul fondo del mare.

martedì 28 luglio 2026

🌊 L'AVVENTURA SUBACQUEA DI PETER: IL SEGRETO DEL NEMO'S GARDEN!

 

 

Cari piccoli lettori, siete pronti per una nuova storia?

Quella mattina, il piccolo Peter non avrebbe mai immaginato che stesse per vivere una bellissima avventura insieme al suo papà.

Erano già le otto quando il papà si avvicinò al suo letto, gli diede una dolce carezza e un bacio sulla fronte: — «Buongiorno Peter, hai dormito bene?» Peter si stiracchiò, guardò il babbo e sorrise: — «Sì papà, benissimo! E tu?» — «Anch'io! Allora, sei pronto?» — «Pronto per cosa? Che cosa hai in mente per oggi?» chiese Peter curioso. — «Forza, vai a lavarti e vestiti! Facciamo colazione e poi... inizia una nuova avventura!»

Peter non stava più nella pelle: adora le sorprese! Si lavò e si vestì in un baleno, poi corse in cucina. La mamma e la sorellina erano già uscite per fare una passeggiata lungo il mare. Peter e il suo papà mangiarono insieme e, proprio mentre finivano la colazione, il bambino notò che il babbo stava preparando un grande borsone. Chissà cosa c'era lì dentro?

Un mistero sotto il mare

Mentre camminavano verso la spiaggia, il papà si voltò verso di lui e rivelò un piccolo indizio: — «Sai Peter? Oggi andremo a vedere dove si coltiva la verdura... sott'acqua!» Peter sgranò gli occhi e si mise a ridere. Pensava proprio che il papà lo stesse prendendo in giro! La verdura sotto il mare? Ma figuriamoci!

Arrivati sulla sabbia, ad attenderli c'era un uomo con un grande sorriso. — «Ciao Lorenzo!» disse il papà. — «Ciao Francesco!» rispose l'amico. I due si conoscevano da tantissimi anni. — «Lorenzo, ti presento mio figlio Peter.» — «Ciao Peter, benvenuto al Nemo’s Garden! Sai di che cosa si tratta?» — «Non ne ho idea!» esclamò Peter. «Il papà ha tenuto tutto segreto per farmi una sorpresa!» — «Bene!» ridacchiò Lorenzo. «Dimmi un po': tu pensi che sia possibile coltivare le insalate e i pomodori sotto la superficie del mare?» — «No, assolutamente no! La verdura cresce nei campi, con la terra e il sole!» rispose deciso Peter. — «E invece oggi ti scoprirai che il mare nasconde un grande e incredibile segreto...»

Volete sapere anche voi che cos'è il Nemo’s Garden e cosa vedrà Peter sott'acqua?

Lo scopriremo insieme nel prossimo episodio!

Mi raccomando, cari bambini (e cari genitori!): scrivetemi nei commenti se vi sta piacendo la storia di Peter e se vi piacciono le sue avventure! A presto! 🌟

mercoledì 1 luglio 2026

LE AVVENTURE DI PETER E L'ALBERO PARLANTE - EPISODIO 2

 


Cari piccoli amici,

vi sarete sicuramente chiesti che cosa si sono detti Peter e Pompo durante il loro incredibile incontro! Oggi vi svelo tutta la verità sul loro discorso segreto.

Pompo ha raccontato a Peter che, nei suoi ottant'anni di vita – da quando cioè era solo un piccolo germoglio piantato nel terreno –, sono cambiate tantissime cose. Dall'alto del suo tronco, Pompo ha visto passare migliaia di persone su quel sentiero. Le ha ascoltate con attenzione e ha capito una cosa un po' triste: spesso gli esseri umani non sono felici come lo sono gli alberi.

"Le persone cambiano umore facilmente perché non si accontentano mai di quello che hanno nella loro vita" ha spiegato Pompo. "Vogliono sempre di più, ma anche quando ottengono quel 'di più', non sono ancora contente. Sai, Peter... a me basta avere il sole e l'acqua per essere felice. Ho tutto quello che mi serve e sono contento così! Tu invece sei contento?"

La risposta di Peter

Peter ci ha pensato un attimo e poi ha risposto con un grande sorriso: "Sì! Io sono felice, anche perché ho la fortuna di vivere nella valle delle Dolomiti. Ogni volta che guardo quelle montagne mi si riempie il cuore di gioia. E poi, sai Pompo? Nella Val Duron ho conosciuto degli animali bellissimi che mi hanno insegnato cose che prima non capivo: soprattutto il rispetto per la natura e per chi ci abita. Noi esseri umani a volte distruggiamo tutto in nome del progresso e dei soldi. Ma non è giusto! La natura dobbiamo difenderla con tutte le nostre forze."

A quel punto, i rami di Pompo hanno oscillato felici: "Ieri, quando ti ho visto passare, ho capito subito che eri un bambino speciale. Sapevo che potevo fidarmi di te e svelarti il mio segreto: quello di essere un albero che parla! Mi sono fatto avanti perché ero sicuro che mi avresti capito."

"All'inizio mi sono stupito tantissimo" ha ammesso Peter, "ma poi la meraviglia ha lasciato il posto alla felicità!"

Una nuova amicizia è nata

Prima di salutarsi, Peter e Pompo si sono promessi di rivedersi prestissimo. Pompo, infatti, ha ancora tantissimi segreti da raccontare e ha alcune proposte davvero interessanti da fare a Peter per proteggere il bosco.

Cosa avranno in mente di fare? Lo scopriremo presto!

Alla prossima, cari amici, e grazie per avermi letto!

sabato 13 giugno 2026

LE AVVENTURE DI PETER E L'ALBERO PARLANTE - EPISODIO 1




Cari bambini, oggi vi racconto una storia speciale...

Peter decise di non dire nulla ai suoi genitori del fatto che aveva parlato con un albero. Altrimenti, chissà che cosa avrebbero pensato! Eppure, era rimasto davvero colpito da come Pompo (questo era il nome dell'albero) fosse riuscito ad attirare la sua attenzione. Nello stesso tempo, però, si chiedeva: ma che cosa mai potrà raccontare un albero? La curiosità di tornare da lui era troppa.

"Papà, domani torniamo a fare una camminata dove siamo stati oggi? Mi è piaciuto tanto!" chiese Peter. "Veramente volevo fare un giro diverso," rispose il papà, "ma se ti è piaciuto così tanto, ci torniamo."

A quel punto la sorellina sbottò: "A me quella passeggiata non è piaciuta per niente! Io preferisco il mare!" Mamma e papà si guardarono e il papà propose il piano perfetto: "Ok, facciamo così. Domani io e Peter torniamo nel bosco, mentre tu e la mamma andate al mare. Va bene?" "Oh sì, mi va benissimo! Grazie papà!" esclamò la sorellina, abbracciando il papà e dandogli un grosso bacio sulla guancia.

Peter era felicissimo: l'indomani non avrebbe avuto quella rompiscatole tra i piedi!

Una domanda importante

Il mattino seguente, Peter e il suo papà si alzarono presto. Zaino in spalla, uscirono di casa pronti per l'avventura.

Mentre camminavano, Peter guardò i grandi rami sopra di loro e chiese: "Papà, ma tu pensi che gli animali e le piante soffrano come noi, oppure che siano felici?" Il papà lo guardò sorpreso: "Perché mi chiedi questo, Peter?" "Perché penso che la natura oggi stia soffrendo per causa nostra. Noi umani a volte non siamo bravi: non la rispettiamo, facciamo tanti danni e provochiamo sofferenza."

Il papà rimase colpito da quelle parole. Erano così vere! Purtroppo i grandi, tante volte, non si rendono conto del male che fanno alla natura.

Il segreto di Peter

Continuando a camminare, arrivarono finalmente davanti a Pompo. Peter vide subito che l'albero lo stava salutando muovendo i suoi rami! Il bimbo ricambiò con un cenno della mano, poi disse: "Papà, io mi fermo un attimo qui a riposare. Tu continua a camminare, poi ti raggiungo." "Ok Peter, ma non fermarti troppo a lungo!" si raccomandò il papà, allungando il passo.

Peter era al settimo cielo: finalmente era solo con il suo amico albero e poteva parlargli!

"Ciao amico mio!" disse Pompo con la sua voce frusciante. "Come stai?" "Io bene! E tu?" rispose Peter. "Io cerco di sopravvivere, nonostante la grande sofferenza degli esseri umani..."

I due iniziarono a raccontarsi tantissime cose curiose ed entusiasmanti... ma questo lo scopriremo solo nella prossima puntata!

"E voi bambini? Se un albero potesse parlarvi, cosa gli chiedereste?"

Ciao bambini, alla prossima avventura!

giovedì 11 giugno 2026

🌲 PETER E L'ALBERO PARLANTE DELLE MONTAGNE DI NOLI 🌊

 


L’indomani Peter, insieme al suo babbo e alla sua mamma, si mise in viaggio verso la Liguria, con destinazione Noli. Peter se ne stette tranquillo sul sedile posteriore insieme a sua sorella. Si fermarono soltanto per una breve sosta e, nel giro di cinque ore, arrivarono finalmente a Noli!

Il papà aveva affittato un appartamento vicinissimo al mare. Appena arrivati, depositarono i bagagli e corsero a fare la spesa al supermercato più vicino. Al loro rientro a casa, però, era ormai troppo tardi per andare in spiaggia.

Il giorno successivo, il babbo propose una bellissima novità per la mattina: un'escursione sulla montagna proprio dietro casa, perché lassù c'erano un sacco di cose interessanti da scoprire! A Peter l’idea piacque subito tantissimo: sperava con tutto il cuore di incontrare qualche animale selvatico, proprio come gli era già successo nella splendida Val Duron.

Sua sorella, come al solito, faceva un po' di capricci ed era già stanca ancora prima di partire! Ma non c'era tempo per lamentarsi: presero il sentiero dietro casa che saliva verso l'alto. Man mano che salivano, si apriva una vista mozzafiato: da lassù si poteva ammirare tutto il panorama di Noli e persino intravedere Varigotti!

A Peter quel posto piaceva un sacco. Era bellissimo, specialmente per la meravigliosa e fitta vegetazione che li circondava. Mentre il babbo camminava avanti con il resto della famiglia, Peter camminava un po' più indietro, curioso, cercando di osservare e capire le forme delle piante selvatiche.

All'improvviso, mentre camminava concentrato, sentì un sussurro a poca distanza: — Pss... Ehi! — disse una voce leggera.

Peter si bloccò. Non capiva cosa stesse succedendo. Si fermò di colpo, guardandosi intorno per capire chi lo stesse chiamando. Fu allora che notò un grande leccio: l'albero stava muovendo le sue foglie verdi e il tronco sembrava proprio parlare! Peter si fece coraggio, si mise davanti alla pianta e chiese stupito: — Ma... sei tu che mi stai chiamando? — Certo che sono io! — rispose il leccio con un fruscio allegro. — Scusami, ma non ho mai sentito parlare un albero in vita mia! Che bello! Sai, in Trentino ho parlato con tanti amici animali, ma mai con gli alberi! — Eh, qui da noi ci sono pochi animali, ma in compenso abbiamo tantissimi tipi di piante diverse e uniche! Tu come ti chiami? — Io mi chiamo Peter e vengo dal Trentino! E tu come ti chiami? — domandò curioso il bambino. — Io mi chiamo Pompo, perché con tutti questi miei rami mi sento proprio pomposo e fiero! — Da quassù vedi proprio un bellissimo paesaggio, si vede tutto il mare! — esclamò Peter con gli occhi spalancati. — Oh sì, è meraviglioso. Sono lontano dal traffico e da qui passano solo le persone che amano camminare e rispettano la natura. Ti fermi per un po' di giorni a Noli? — Sì! Restiamo qui per due settimane. Avremo tutto il tempo per conoscerci meglio! — Splendido! Allora ti aspetto. — Ora devo proprio correre, altrimenti i miei genitori si preoccuperanno se non mi vedono arrivare. Ciao Pompo, ci vediamo domani! — salutò Peter, correndo a raggiungere la sua famiglia con il cuore pieno di gioia.

Lo sapevi? Il leccio (l'albero Pompo!) è una specie di quercia super speciale: a differenza delle querce di montagna, non perde le foglie in autunno (è un sempreverde) e ama tantissimo il clima del mare della Liguria!

Vi aspetto la prossima settimana. Ciao! 

mercoledì 27 maggio 2026

LE AVVENTURE DI PETER: IL SEGRETO DELLA VAL DURON E IL VIAGGIO IN LIGURIA

 


Ciao bambini! Siete pronti per una nuova, incredibile avventura? Oggi vi racconto cosa è successo a Peter dopo il suo magico pomeriggio tra i boschi...

Peter era tornato a casa con il cuore a mille e un sorriso grandissimo: aveva appena vissuto la più grande avventura della sua vita insieme ai suoi nuovi amici animali della Val Duron!

Non appena varcò la porta di casa, però, trovò la mamma che lo aspettava a braccia conserte: «Peter! Ma dove sei stato fino ad ora? Ero così preoccupata!» «Mamma, non hai idea del pomeriggio meraviglioso che ho passato insieme agli animali della Val Duron!» esclamò Peter, ancora entusiasta.

La mamma sgranò gli occhi: «Gli animali? Peter, ma sei impazzito? Sei andato a metterti in pericolo? Non ti si può lasciare solo un minuto!» «Ma no, mamma! Nessun pericolo» spiegò Peter ridendo. «Ho conosciuto le marmotte, l'aquila e tantissimi altri amici. Sono fantastici e mi hanno insegnato un sacco di cose sul rispetto della natura!» La mamma lo guardò sospettosa: «Non mi dirai che gli animali ti hanno parlato...» «Certo che mi hanno parlato, mamma! Mi hanno spiegato i segreti del bosco.» «Figlio mio... mi sa che ti sta venendo la febbre!» disse la mamma, mettendogli una mano sulla fronte. «Mamma, non prendermi in giro, è la verità!» protestò il bimbo. Ma la mamma, sorridendo, lo spedì subito in bagno a lavarsi le mani prima di cena.

Una notizia inaspettata: si parte per il mare! 🌊

Mentre Peter si insaponava, la mamma gli ricordò una cosa importantissima: il giorno dopo sarebbero partiti per il mare. A quella notizia, a Peter crollò il mondo addosso. Non aveva nessuna voglia di andare in spiaggia! Voleva rimanere lì, a Campitello, per andare ogni giorno a trovare la marmotta Ciccia e tutti gli altri amici del bosco.

«Uffa, mamma! Non possiamo rimanere qui invece di andare al mare?» propose Peter con un filo di voce. La mamma gli spiegò che il papà aveva finalmente le vacanze dal lavoro e che non potevano proprio cambiare i piani. «E dove andiamo di bello?» chiese Peter, rassegnato. «A Noli, in Liguria! Vedrai, è un posto bellissimo e ti piacerà tantissimo. Ora corri a tavola che la cena è pronta!»

Il grande segreto di Papà 🤫

A tavola, tra un boccone e l'altro, Peter ricominciò a raccontare le meraviglie della Val Duron. A un certo punto, il papà smise di mangiare, guardò Peter negli occhi e sorrise:

«Sai Peter? Quando avevo la tua età, andai in Val Duron con il mio papà. Anche lui mi diceva sempre che gli animali del bosco sapevano parlare... e io non gli credevo! Poi, un giorno, ci andai da solo e indovina un po'? Successe anche a me. Gli animali parlarono anche con me.»

Peter fece un salto sulla sedia per la gioia: il papà gli credeva! Anche lui conosceva quel magico segreto!

Ormai si era fatto tardi. La mamma diede a Peter il bacio della buonanotte e lo coprì fino al naso. Quella notte, mentre fuori le stelle brillavano sulle montagne di Campitello, Peter fece i sogni più belli del mondo, volando insieme all'aquila e giocando con le marmotte della Val Duron.

Voi bambini piace di più il mare o la montagna? Vi piacciono le storie di Peter?

Pronti a scoprire cosa succederà a Noli? Al prossimo capitolo! 😊

martedì 5 maggio 2026

Peter torna a casa

 

Cliccando nel link qui sotto potete chiedermi la parte audio da ascoltare. Cliccando sul link mi verrà richiesto di autorizzarvi abbiate solo un attimo di pazienza, altrimenti inviatemi un messaggio personale e vi invierò direttamente l'audio. Tutto questo perché è un problema tecnico caricare l'audio sul blog. Grazie della pazienza Marco. Ecco il link: 

https://drive.google.com/file/d/1nn6rT_ToGFwQaDX30RVuqlP_8gDnJCpA/view?usp=drive_link

Cari piccoli lettori, Peter deve salutare i suoi amici perché è arrivato il momento di tornare a casa dai suoi genitori e raccontare tutto quello che ha visto insieme a Ciccia. Peter non vorrebbe tornare perché con Ciccia sta proprio bene.

'Ciao Ciccia, io devo tornare a casa, altrimenti i miei genitori si preoccupano. Non so come ringraziarti per questa bellissima giornata; ho passato momenti meravigliosi e tu sei una marmotta speciale. Ti voglio bene e ti prometto di tornare a trovarti prima che arrivi l’inverno e tu vada in letargo'.

Ciccia, insieme a tutta la sua famiglia, si strinse intorno alle gambe di Peter in un grande abbraccio. Il bambino si chinò, prese in braccio Ciccia e le diede un bacio. Una lacrima scese sul musetto di Ciccia e un’altra rigò il volto di Peter.

'Ciao Peter, grazie di essere stato con noi oggi. Noi saremo sempre qui ad aspettarti e ogni tuo ritorno sarà per noi una festa. Quando verrai, fai un fischio: io ti risponderò per farti capire dove mi trovo. Vai dai grandi e di’ loro che devono rispettarci e volerci bene, altrimenti la natura si ribellerà per la troppa violenza che sta subendo'.

Peter annuì, promettendo a Ciccia che avrebbe fatto tutto ciò che gli chiedeva. Si incamminò lungo il sentiero verso Campitello di Fassa. Era triste perché non avrebbe voluto lasciare quei meravigliosi amici: da Ofelia che volava alto, allo scoiattolo Fronz, fino alle mucche al pascolo.

Peter arrivò a casa molto prima di cena. Il papà non era ancora rientrato e la mamma era impegnata ai fornelli. Quando lo vide entrare, gli chiese: 'Dove sei stato oggi, Peter?'. 'In Val Duron, mamma! Ho conosciuto degli amici fantastici'. 'Amici fantastici?', ripeté la madre sorridendo. 'Dai, vai a lavarti: tra poco arriva papà e a cena ci racconterai tutto'.

Alla prossima settimana, carissimi amici!

martedì 21 aprile 2026

🏔️ Le Avventure di Peter e Ciccia: Il Regno Sotto l'Erba

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Peter sedeva incantato dal panorama che si apriva davanti ai suoi occhi. Quello era il regno di Ciccia e della sua numerosa famiglia.

"Siamo davvero tante, sai?" gli diceva Ciccia, mentre il sole scaldava il prato. Peter, curioso, le chiese cosa facessero le marmotte tutto il giorno. Si sedettero insieme sull’erba fresca, proprio di fronte alla maestosità del gruppo del Catinaccio e dello Sciliar.

Ciccia iniziò così il suo racconto:

"Caro Peter, la nostra è una vita di socialità estrema e pigrizia strategica! Amiamo stare insieme; pensa che nella tana dove viviamo siamo in venti."

"In venti?!" esclamò Peter sgranando gli occhi.

"Sì! E nel gruppo ci sono sempre un maschio e una femmina alfa che guidano la famiglia. I nostri piccoli passano la giornata a rincorrersi per gioco: è il loro modo per restare uniti. La nostra casa, poi, non è una semplice buca, ma una vera rete di tunnel scavati con le nostre potenti unghie. Sono appartamenti strutturati!"

Ciccia spiegò a Peter l'architettura della loro tana:

  • Gallerie estive: superficiali, perfette per sfuggire rapidamente ai predatori.

  • Gallerie invernali: profonde fino a tre metri, dove la temperatura resta costante e il gelo non può arrivare.

  • Stanze del sonno: foderate di fieno asciutto e morbido.

  • Latrine: stanze dedicate ai bisogni, per mantenere il resto della casa pulito e igienizzato.

"E poi..." continuò Ciccia con un pizzico di mistero, "arriva il Grande Sonno. Siccome d’inverno il cibo scarseggia, ci addormentiamo per ben sei mesi. Ma ti racconterò cosa succede durante quel lungo sogno la prossima volta!"

Peter era sbalordito. Non immaginava che le marmotte fossero così organizzate e capaci di gestire il proprio tempo e la propria comunità. Mentre ammirava la meraviglia delle montagne, nell’aria risuonarono i fischi delle marmotte: Ciccia rispose prontamente al richiamo con il suo, salutando la sua famiglia.

✨ Restate sintonizzati per il prossimo racconto di Peter e della sua amica Ciccia!

LE AVVENTURE DI PETER: L'INCONTROCON POLGO E IL RISPETTO DEL MARE

  Cari bambini, eccoci di nuovo insieme per una nuova avventura! Peter stava camminando sulla via del ritorno, poco dietro a suo papà e al s...