giovedì 11 giugno 2026

🌲 PETER E L'ALBERO PARLANTE DELLE MONTAGNE DI NOLI 🌊

 


L’indomani Peter, insieme al suo babbo e alla sua mamma, si mise in viaggio verso la Liguria, con destinazione Noli. Peter se ne stette tranquillo sul sedile posteriore insieme a sua sorella. Si fermarono soltanto per una breve sosta e, nel giro di cinque ore, arrivarono finalmente a Noli!

Il papà aveva affittato un appartamento vicinissimo al mare. Appena arrivati, depositarono i bagagli e corsero a fare la spesa al supermercato più vicino. Al loro rientro a casa, però, era ormai troppo tardi per andare in spiaggia.

Il giorno successivo, il babbo propose una bellissima novità per la mattina: un'escursione sulla montagna proprio dietro casa, perché lassù c'erano un sacco di cose interessanti da scoprire! A Peter l’idea piacque subito tantissimo: sperava con tutto il cuore di incontrare qualche animale selvatico, proprio come gli era già successo nella splendida Val Duron.

Sua sorella, come al solito, faceva un po' di capricci ed era già stanca ancora prima di partire! Ma non c'era tempo per lamentarsi: presero il sentiero dietro casa che saliva verso l'alto. Man mano che salivano, si apriva una vista mozzafiato: da lassù si poteva ammirare tutto il panorama di Noli e persino intravedere Varigotti!

A Peter quel posto piaceva un sacco. Era bellissimo, specialmente per la meravigliosa e fitta vegetazione che li circondava. Mentre il babbo camminava avanti con il resto della famiglia, Peter camminava un po' più indietro, curioso, cercando di osservare e capire le forme delle piante selvatiche.

All'improvviso, mentre camminava concentrato, sentì un sussurro a poca distanza: — Pss... Ehi! — disse una voce leggera.

Peter si bloccò. Non capiva cosa stesse succedendo. Si fermò di colpo, guardandosi intorno per capire chi lo stesse chiamando. Fu allora che notò un grande leccio: l'albero stava muovendo le sue foglie verdi e il tronco sembrava proprio parlare! Peter si fece coraggio, si mise davanti alla pianta e chiese stupito: — Ma... sei tu che mi stai chiamando? — Certo che sono io! — rispose il leccio con un fruscio allegro. — Scusami, ma non ho mai sentito parlare un albero in vita mia! Che bello! Sai, in Trentino ho parlato con tanti amici animali, ma mai con gli alberi! — Eh, qui da noi ci sono pochi animali, ma in compenso abbiamo tantissimi tipi di piante diverse e uniche! Tu come ti chiami? — Io mi chiamo Peter e vengo dal Trentino! E tu come ti chiami? — domandò curioso il bambino. — Io mi chiamo Pompo, perché con tutti questi miei rami mi sento proprio pomposo e fiero! — Da quassù vedi proprio un bellissimo paesaggio, si vede tutto il mare! — esclamò Peter con gli occhi spalancati. — Oh sì, è meraviglioso. Sono lontano dal traffico e da qui passano solo le persone che amano camminare e rispettano la natura. Ti fermi per un po' di giorni a Noli? — Sì! Restiamo qui per due settimane. Avremo tutto il tempo per conoscerci meglio! — Splendido! Allora ti aspetto. — Ora devo proprio correre, altrimenti i miei genitori si preoccuperanno se non mi vedono arrivare. Ciao Pompo, ci vediamo domani! — salutò Peter, correndo a raggiungere la sua famiglia con il cuore pieno di gioia.

Lo sapevi? Il leccio (l'albero Pompo!) è una specie di quercia super speciale: a differenza delle querce di montagna, non perde le foglie in autunno (è un sempreverde) e ama tantissimo il clima del mare della Liguria!

Vi aspetto la prossima settimana. Ciao! 

Nessun commento:

Posta un commento

LE AVVENTURE DI PETER E L'ALBERO PARLANTE - EPISODIO 1

Cari bambini, oggi vi racconto una storia speciale... Peter decise di non dire nulla ai suoi genitori del fatto che aveva parlato con un alb...