Il sole era alto nel cielo e l'aria profumata di pino annunciava che era ormai arrivato il momento del pranzo. Peter, che aveva camminato tutta la mattina, sentì un certo languorino e tirò fuori dallo zaino i suoi panini.
«Ciccia, io avrei proprio fame! Se non vi dispiace, mi fermerei qui a mangiare», disse rivolgendosi alla sua amica marmotta. «Va bene Peter, ci fermiamo anche noi, così pranziamo tutti insieme!» rispose Ciccia con un fischio allegro.
Si sedettero su una vecchia panca di legno. Davanti a loro, maestoso e splendente, si stagliava il Vernel, una montagna bellissima che domina la Val di Fassa con la sua cresta di roccia. Mentre Peter addentava il suo panino, alcune briciole caddero sulla panca. Accanto a lui, Ciccia e tutta la sua famiglia di marmotte lo osservavano curiose, dopo averlo seguito con affetto per tutta la mattina.
All'improvviso, Peter sentì un leggero spostamento d'aria proprio dietro la nuca. «Ciccia, cosa sta succedendo?» chiese sorpreso. «Stai tranquillo, Peter! Sono Bubi, Rosa e Bianchetta, i nostri amici uccellini. Hanno visto le tue briciole e ne sono ghiotti!»
Con un battito d'ali veloce e leggero, i tre uccellini arrivarono in volo e, con grande coraggio, si posarono proprio sulle gambe di Peter. Il bambino non riusciva a crederci: aveva dei piccoli amici piumati che lo guardavano con gli occhietti vispi e cantavano una melodia dolcissima.
Bubi, il più intraprendente, cinguettò: «Ciao Peter, benvenuto nella nostra valle!» Peter sgranò gli occhi e sussurrò a Ciccia: «Ma come fa Bubi a sapere il mio nome?» Ciccia sorrise: «Ormai la voce si è sparsa tra i boschi e i prati! Tutti sanno che Peter è il grande amico delle marmotte.»
Peter allungò un dito e accarezzò delicatamente le piume dei tre uccellini. «Bubi, raccontami qualcosa di bello», chiese curioso. «Vedi Peter,» rispose l'uccellino, «noi facciamo un lavoro molto importante nel bosco: trasportiamo i semi da un posto all'altro e questo aiuta la natura a nascere e a diventare sempre più rigogliosa. Però, vorrei chiederti un favore...»
Bubi si fece serio. «Dillo ai tuoi amici giù in paese: abbiamo bisogno di pace. Non devono venire a disturbarci con le moto o con altre cose che fanno tanto rumore. Spesso noi creature del bosco ci spaventiamo per quello che i grandi fanno quando vengono quassù.» Peter sospirò tristemente: «Lo so, Bubi. Purtroppo a volte i grandi si dimenticano di avere rispetto per la natura e per chi ci vive.»
«Ora dobbiamo andare, Peter, abbiamo ancora tanti semi da seminare! Ci vediamo più tardi, quando arriverai nella parte alta della valle, dove pascolano le mucche.» «Ciao Bubi, Rosa e Bianchetta! Grazie per aver pranzato con me. A dopo!» esclamò Peter, salutandoli con la mano mentre i tre piccoli amici sparivano nel blu del cielo.

