Peter era impaziente di conoscere Ofelia, la leggendaria aquila che canta. Ciccia, la sua amica marmotta, lanciò un fischio acuto verso il cielo. Ofelia, che volteggiava alta tra le nuvole, lo sentì
subito e si precipitò in picchiata per capire di cosa avesse bisogno la sua amica.
“Ciao, carissima Ofelia! Come stai?” esclamò Ciccia. “Io sto bene,” rispose Ofelia con una voce
che sembrava una melodia. “Ti voglio presentare un caro amico,” continuò la marmotta.
L'aquila fissò Peter con il suo sguardo fiero e penetrante, tanto che il bambino provò un brivido
di timore. “Come mai un essere umano è qui con te, Ciccia?” chiese Ofelia sospettosa. “Lui è un
bambino buono e vuole conoscere i miei amici. Non devi avere paura: Peter ama profondamente
gli animali e la natura.”
A quelle parole Ofelia si rilassò. Ciccia allora le chiese se fosse disposta a portare Peter sulle sue a
li per fargli ammirare la Val Duron dall'alto. Peter era spaventato all'idea di volare, ma anche elettrizzato: cavalcare un'aquila! Che sogno incredibile!
Ofelia scrutò il bambino e chiese: “Quanto pesi, piccolo uomo?” “Circa venti chili,” rispose
Peter con un filo di voce. “Si può fare, non sei troppo pesante. Ti porterò io!” “Grazie Ofelia, sei una grande amica!” esclamò Ciccia felice.
L'aquila si posò a terra e fece cenno a Peter di salire. “Aggrappati forte alle mie piume e non ti
staccare per nessun motivo!” raccomandò. “Promesso, Ofelia!” rispose lui, stringendo forte le mani.
Ofelia iniziò a battere le grandi ali e si alzò leggera. Mentre prendeva quota, cominciò a cantare
una canzone bellissima: “Volo alto verso il cielo blu, libera dove mi porta il vento... Nessuno mi può fermare!”
Peter aveva il cuore a mille per la paura, ma la gioia di vedere il mondo da lassù era più forte.
“Allora Peter, ti piace quello che vedi?” chiese l’aquila virando dolcemente. “È meraviglioso, Ofelia!
Grazie per questa opportunità!”
Mentre sorvolavano i prati e le rocce, Ofelia gli spiegava i segreti della valle: gli indicava i diversi
tipi di piante e gli mostrava gli animali nascosti tra i boschi. Peter vide correre caprioli, saltare
stambecchi eleganti e pascolare le mucche nei prati verdi.
Dopo un lungo giro panoramico, Ofelia tornò verso terra e riaccompagnò Peter da Ciccia. “Allora
Peter, com’è andata?” chiese la marmotta correndo incontro all'amico. “È stato fantastico, Ciccia!
Mi hai fatto il regalo più bello del mondo!”
Ofelia salutò Peter con un ultimo canto melodioso: “Torna a trovarmi, piccolo amico della natura.
La Val Duron avrà sempre un segreto da sussurrarti all'orecchio.”
Da quel giorno, ogni volta che Peter vedeva un'ombra maestosa attraversare il sole, sapeva che
lassù c'era Ofelia, e nel suo cuore sentiva ancora l'emozione di quel volo infinito.

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