martedì 17 marzo 2026

Peter e Fronz: Un’amicizia salata (e croccante!)

 


Fronz era rimasto un pochino a osservare Peter, grattandosi ogni tanto il naso con aria

incerta. Peter, con un sorriso gentile, ruppe il ghiaccio: «Fronz, mi piacerebbe molto che

diventassimo amici, se l'idea ti piace».

Fronz iniziò ad avvicinarsi timidamente, incoraggiato da Ciccia: «Non avere paura, Fronz!

Peter è amico di tutti noi». Finalmente, lo scoiattolo si fece coraggio e gli porse la sua

manina.

«Mi hai portato qualcosa da mangiare?» chiese Fronz con gli occhi che brillavano.

«Certo! Ho con me delle arachidi, se ti piacciono». «Se mi piacciono?!» esclamò Fronz.

«Ne vado pazzo! In questa valle non se ne trovano mai... trovo solo ghiande e semi,

ma le arachidi sono un vero tesoro!».

Peter aprì lo zaino e tirò fuori un sacchetto stracolmo. A quella vista, Fronz si strofinò le mani

come un affarista che ha appena concluso il colpo del secolo. «Fronz, per ora ti dono solo

due arachidi» disse Peter. «Le altre vedremo quando dartele».

Lo scoiattolo mise il broncio: «Non mi dai tutto il sacchetto? Allora io e te non siamo amici!».

«Certo che siamo amici» spiegò Peter con calma. «Ma se incontro un altro scoiattolo, cosa

faccio? È giusto che io doni le arachidi anche agli altri». Fronz abbassò il musetto, riflettendo:

«Hai ragione Peter, sono stato egoista. Non volevo».

Poi, voltandosi verso Ciccia, chiese: «Ma dove state andando?». «Stiamo risalendo la valle

verso il rifugio» rispose Ciccia. «Peter vuole conoscere tutti gli animali che vivono qui. Ogni

tanto lancio un fischio per avvisare del nostro arrivo. Vuoi venire con noi? Così conoscerai

meglio Peter». «Sì! Che bello!» esultò lo scoiattolo. «Magari, cammin facendo, mi scappa

qualche altra arachide...».

In cammino verso le vette

Mentre il gruppo si metteva in marcia, Peter ammirava gli alberi e la natura incontaminata.

Era tutto meraviglioso. «È incredibile» pensò tra sé e sé, «come a volte gli uomini riescano

a distruggere tanta bellezza in nome di cose inutili». Poi aggiunse a voce alta: «Ciccia, grazie

per avermi accompagnato. So che prima di arrivare in cima incontreremo tanti altri bellissimi

amici».

Proprio in quel momento, dall’alto, riecheggiò un grido potente. «Peter, senti? Lei è Ofelia, la

nostra amica aquila» disse Ciccia puntando il cielo. «La conoscerai tra poco».

Così Peter, Ciccia con tutta la sua famiglia e il simpatico Fronz si misero in cammino,

mentre

Ofelia danzava maestosa sopra le loro teste.


Alla prossima puntata, piccoli lettori, per conoscere Ofelia: l'aquila che canta!










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