martedì 14 aprile 2026

Un Incontro Reale al Rifugio Micheluzzi


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Peter era seduto sulla panchina davanti al rifugio Micheluzzi. Accanto a lui c’era Ciccia con tutta la sua famiglia, mentre nel cielo volava la loro amica Ofelia, che li osservava protettiva dall’alto.

All'improvviso, Peter vide spuntare in lontananza un cervo dalle corna maestose. Era un esemplare reale: imponente, fiero e bellissimo. Dietro di lui, in fila, avanzavano altri cervi più piccoli: era certamente la sua famiglia. Il grande cervo si fermò proprio davanti a Peter e Ciccia, fissandoli con i suoi occhi profondi.

Peter lanciò un'occhiata a Ciccia: lei non sembrava affatto spaventata, restava immobile senza fare una piega. Peter, invece, sentiva le gambe tremare.

“Se quel cervo mi attacca con quelle corna,” pensava, “chissà dove vado a finire... minimo in cima a un albero!”

Il cervo emise un soffio potente dal naso e poi, con sorpresa di Peter, parlò: — «Ciao Ciccia! E chi è questo qui insieme a te? Non l'ho mai visto.»

Peter non riusciva a capire cosa si stessero dicendo, ma Ciccia rispose con i suoi tipici fischi, rassicurando il cervo e facendogli capire che di Peter ci si poteva fidare. Allora il maestoso animale si avvicinò ancora di più, stagliandosi severo davanti al ragazzo che tremava come una foglia.

— «Ciao Peter, io sono Ronaldo,» disse il cervo con voce profonda. «Che piacere conoscerti! Io vivo lassù, tra le vette di quelle montagne. Ofelia mi aveva raccontato che Ciccia aveva un nuovo amico e mi ha suggerito di venire a presentarmi. Eccomi qui! Ti piace la nostra valle?»

Con un filo di voce, Peter rispose: — «Ciao Ronaldo... il piacere è tutto mio! Non avrei mai immaginato di incontrare un cervo reale bello come te. Grazie per essere venuto a conoscermi. La vostra valle è stupenda e ho trovato un sacco di amici, compresa Ofelia.»

Dall'alto, Ofelia emise un verso di gioia che rimbombò tra le pareti della montagna.

— «Grazie Peter,» concluse Ronaldo. «Torna a trovarci presto. Un giorno potrai salire sulla mia groppa e ti porterò in alto, a vedere quanto sono belle queste cime. Ci conto! E tu, Ciccia... fai la brava, mi raccomando!» — «Sempre, Ronaldo!» sembrò rispondere lei con un ultimo fischio.

Ronaldo voltò le spalle e, seguito dalla sua famiglia, riprese il cammino verso l'alta montagna. Peter, rimasto solo con Ciccia, sospirò di sollievo: l'emozione gli aveva messo un gran appetito! Entrò nel rifugio e si godette una meritata fetta di strudel di mele.

Alla prossima avventura, bambini!

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